Pieve di San Pietro a Gropina

Questa bellissima chiesa e giÓ  ricordata nel 774, ma la sua origine Ŕ ben pi¨ antica. Infatti, durante il restauro  del vecchio pavimento, sotto all'attuale edificio sono stati ritrovati i resti di una prima chiesa (V-VI secolo) e di una seconda a due navate (VIII-IX secolo). La chiesa, che ha un impianto basilicale con abside semicircolare, esternamente presenta decorazioni solo nell'abside, dove compare un motivo di arcate cieche spartite da lesene. La tradizione popolare attribuisce la fondazione alla duchessa di Toscana Matilde di Canossa. La sua architettura fa pensare a delle maestranze lombarde, visto gli archetti disposti sull'abside dietro l'altare. La cosa che colpisce maggiormente, oltre all'abside, Ŕ il bellissimo pulpito i origine longobarda. Le sculture in evidenza rapresentano gli evangelisti ( anche se io non riesco ad individuare il bue). Gli altri decori rappresentano la classica sirena bicaudata ed anche un'altra figura simile, ma di taglio maschile, con 2 serpenti che gli sussurano negli orecchi. Questa allegoria si ripropone, anche se in forme un po' diverse, sul frontone della pieve dei santi Corsignano e Modesto a Pienza(SI). Sempre riprendendo le considerazioni di Silvio Bernardini nel suo bel libro "il serpente e la Sirena", anche in questa pieve non mancano i curiosi riferimenti ai riti della feconditÓ ereditati dalla cultura pagana. Ho evidenziato un particolare del fregio di una colonna nel quale si vede chiaramente un "omino" stilizzato con in evidenza l'organo maschile.

Altra curiositÓ Ŕ rappresentata dal nodo con il quale sono intreccate le colonne del pulpito ripreso poi all'esterno della chiesa, sul colonnato dell'abside.

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